VIVI IL TERRITORIO
Il territorio di Rieti è dominato da una natura generosa e varia. Il Monte Terminillo, conosciuto come la “montagna di Roma”, offre attività sportive e panorami suggestivi in ogni stagione: escursioni, sci, mountain bike e passeggiate immersi nel verde. Fiumi, laghi e riserve naturali completano un contesto ideale per il turismo lento, sostenibile ed esperienziale, perfetto per chi cerca relax, benessere e contatto diretto con l’ambiente.
RIETI città delle acque: IL FIUME VELINO
Il Velino porta nel suo scorrere incessante la storia di Rieti. Una storia che inizia dal sale, l’oro bianco dell’antichità, essenziale per la conservazione del cibo e per il suo condimento, ma anche per pagare i soldati, un vero e proprio genere di lusso per chi non aveva la fortuna di abitare lungo le coste. I Romani furono i primi a capirne le necessità e il valore, tanto da costruire la Via Salaria, la più antica via consolare che da Roma giungeva a Porto d’Ascoli per il trasporto del sale, attraversando la città di Rieti. Ma qui dovettero fare i conti con qualcosa di molto più potente: l’acqua del fiume Velino. Croce e delizia del territorio reatino, il fiume che oggi, quieto e silenzioso, attraversa la città, in passato ha reso sempre difficile la vita della popolazione locale, costretta a combatterlo quando decideva che era il momento di uscire dai suoi argini. Fu il console Marco Curio Dentato a richiedere il taglio delle Marmore, facendo precipitare le acque del Velino nel Fiume Nera e liberando, dunque, la piana reatina dalle acque del Lacus Velinus. Oggi le sponde del Fiume Velino, sono luogo di incontro dei reatini grazie alla presenza di locali e ristoranti e di una passeggiata immersa nel verde che accompagna il corso del Fiume fino a ricongiungersi con la Ciclovia. Inoltre in alcuni punti è possibile praticare rafting o rilassarsi sulle piccole spiaggette lambite dall’acqua.
RISERVA DEI LAGHI LUNGO E RIPASOTTILE
Il Lago Lungo e il Lago di Ripasottile sono due dei tanti gioielli che la natura circostante la città di Rieti offre ai suoi spettatori. Il Lago di Ripasottile, il più grande dei due bacini, ha una superficie di circa 80 ettari e una profondità massima di 6 metri. La presenza di numerose sorgenti subacquee contribuisce al ricambio delle sue acque, tali da rendere i terreni costantemente umidi. Il Lago Lungo o di Cantalice si estende per circa 60 ettari e presenta una caratteristica strozzatura mediana che lo divide in due bacini. Il minore di questi due assume la denominazione di Lago di Fogliano. Tutelati dall’istituzione dalla Riserva Naturale laghi Lungo e Ripasottile, i laghi fanno parte di un’area protetta che garantisce la sopravvivenza di molte specie di uccelli, vegetazione e pesci. Passeggiare tra i canneti che li circondano è un’esperienza unica per chi è alla ricerca del vero contatto con la natura. Immersi nel bosco, tra esemplari di salice bianco e “Nupharetum”, è possibile ammirare una ricca varietà di uccelli tra i quali l’airone cenerino, i tarabusi, rarissime anatre tuffatrici e morette Tabaccate.
TERMINILLO: "LA MONTAGNA DI ROMA"
E’ una tra le più pittoresche ed affascinanti località dell’Appennino Centrale. Noto anticamente come Monte Gurgure o Mons Tetricus, il Monte Terminillo con i suoi 2217,13 m di altitudine è una rinomata stazione sciistica, frequentata soprattutto dagli abitanti della capitale, tanto da essere soprannominata la montagna di Roma. Tre rifugi, centinaia di itinerari, piste da sci in inverno, una funivia per arrivare in vetta, un maneggio, un campo sportivo d’altura e ancora, passeggiate nei boschi, ciaspolate, arrampicate e discese con sci o snowboard ai piedi, rendono Terminillo, insieme a Terminilluccio e Terminilletto, un magnifico spettacolo per il visitatore in qualsiasi momento dell’anno. A soli 20 km dal centro di Rieti, i tornanti avvolti dalla natura incontaminata, vi accompagneranno alla prima tappa, quella di cui nessun reatino, almeno in estate, può fare a meno: Pian Dè Rosce. Qui, da Giugno fino alla fine della bella stagione, assicurarsi un posto al sole è il nostro sport preferito! Ma non potete di certo fermarvi, perché il bello deve ancora arrivare. Basterà riprendere la macchina per qualche minuto e ciò che si aprirà di fronte ai vostri occhi sarà lo splendido paese stile anni ’50 di Pian Dè Valli. Avventuratevi alla scoperta delle casette colorate, delle viuzze innevate d’inverno e ricche dei candidi colori dei fiori d’estate.
LA PIANA REATINA
Con un’ estensione di circa 90 km2 la Piana reatina si trova ai piedi dei Monti Sabini e Reatini ed è originata dalla bonifica dell’antico Lago Velino. La Piana reatina era nota sin dall’antichità per la sua abbondanza di acqua. Per la sua fertilità Varrone, Plinio e Virgilio la chiamavano “contrada rosea” (“rosea rus”). Coltivazioni storiche erano gli ortaggi, i cereali e il guado, utilizzato per tingere le stoffe di azzurro. L’agricoltura, quindi, è sempre stata una delle attività prevalenti di questo territorio. La coltivazione di maggiore eccellenza è stata quella del frumento: infatti il Rieti originario, la varietà di grano autoctona della Piana Reatina è caratterizzato da una straordinaria resistenza alla ruggine che lo rese tra l’Ottocento e il Novecento uno dei tipi di grano più diffusi e ricercati in tutta Italia, tanto da alimentare un fiorente commercio del suo seme. Un radicale cambiamento si ebbe solo alla fine dell’Ottocento, grazie alla spinta innovatrice dei grandi proprietari terrieri della zona, i Potenziani. La nascita poi dello zuccherificio nel 1873 (il primo in Italia) portò all’introduzione della barbabietola da zucchero nella Piana. L’arrivo a Rieti dell’agronomo Nazareno Strampelli (nel 1903) portò alla sperimentazione di nuove varietà di grano, attraverso l’ibridazione con il già famoso grano da seme “Rieti originario”, per ottenere frumenti dotati di maggiore rendita e resistenza che ancora oggi vengono prodotti.
Fonti di Cottorella
Cottorella, situata a circa un chilometro dall’antica “Porta Romana” della città di Rieti, è una sorgente che scaturisce dalle falde del Monte Belvedere, la cui denominazione implica già la suggestione che crea in chi si ferma sulla sue alture ad ammirare la sottostante vallata reatina, il massiccio del Terminillo e il fiume Velino. L’esistenza della fonte era nota sin dal tempo dei Romani i quali, pur avendo valenti medici, nutrivano grande fiducia nelle terapie idriche per questo erano assidui frequentatori delle terme, anche di quelle ubicate nel territorio sabino: Cotilia, Antrodoco, Farfa, Cottorella…. dal momento che famiglie patrizie e imperiali della grande Roma (Coriolana. Cotta , Clodia, Munia, Appia Flavia) avevano in questa terra splendide ville, come attesta lo storico Strabone. Di questa sorgente parlano non solamente i poeti ma anche illustri medici, biologi, batteriologi, chimici che l’hanno più volte esaminata, analizzata, studiata, catalogata per le sue proprietà organolettiche e curative; l’ampia bibliografia scientifica esistente ne testimonia l’importanza. Il primo esame chimico e batteriologico è datato 1911 eseguito dal Professor Tittarelli che ne decretò la purezza e la costituzione chimica appellandola “Acqua di Rare Qualità”. L’acqua di Fonte Cottorella è un’acqua pura e leggera che grazie al giusto equilibrio di sali minerali e al ph leggermente alcalino è ideale per chi pratica sport e per le cure idropiniche e non ha nessun limite di consumi. La qualità dell’acqua è influenzata dall’assorbimento di azoto presente nel terreno e proveniente dall’atmosfera. I boschi sono in grado di filtrare e di abbattere le concentrazioni di azoto dall’acqua che si infiltra nelle falde sotterranee ma non tutti i boschi reagiscono allo stesso modo.
città dello sport
Rieti è riconosciuta a livello nazionale e internazionale come una città dalla profonda vocazione sportiva. Qui lo sport non è soltanto pratica agonistica, ma cultura, identità e tradizione radicata nel territorio. Il simbolo di questa tradizione è lo Stadio Raul Guidobaldi, considerato uno degli impianti più veloci al mondo per l’atletica leggera. In questo stadio sono stati stabiliti numerosi record italiani e internazionali, rendendo Rieti un punto di riferimento per atleti e federazioni. Accanto all’impianto, la storica Studentesca CA Rieti rappresenta un’eccellenza sportiva e formativa: una società che ha cresciuto generazioni di campioni e che continua a promuovere i valori dello sport tra i giovani, consolidando la reputazione della città come “patria dell’atletica”. Rieti vanta una tradizione importante anche nel basket, disciplina che ha sempre acceso la passione dei tifosi locali, così come il rugby e il calcio, che coinvolgono centinaia di atleti tra settore giovanile e prima squadra. Uno dei punti di forza di Rieti è il suo straordinario patrimonio naturale. Il vicino Monte Terminillo è una vera palestra a cielo aperto, meta ideale per: Sci nordico e sci alpino, Trekking ed escursionismo, Alpinismo, Arrampicata sportiva, Mountain bike. Durante tutto l’anno, il Terminillo ospita eventi sportivi, gare e raduni che attirano appassionati da tutta Italia. I suggestivi laghi del territorio, come il Lago del Salto e il Lago del Turano, rappresentano invece il cuore degli sport acquatici: wakeboard, canoa, vela e competizioni di livello nazionale e internazionale trovano qui uno scenario naturale unico. Il fiume Velino e le aree circostanti permettono inoltre attività come rafting e sport fluviali, mentre gli ampi spazi verdi favoriscono il golf e il birdwatching, unendo attività sportiva e scoperta ambientale. Grazie alla combinazione di impianti di eccellenza e scenari naturali incontaminati, la città rappresenta una destinazione ideale per atleti professionisti, appassionati e famiglie che desiderano vivere lo sport in ogni stagione.







