TRADIZIONI E FOLKLORE
Passato, presente e futuro di una storia che porta il nome di Rieti. Tante le tradizioni popolari che tramandate oralmente sono giunte fino ai nostri giorni e che sono intensamente vissute dalla città di Rieti con passione e dedizione. Molte di esse sono legate ad avvenimenti storici o religiosi dell’epoca in cui Rieti fu antica sede papale, altre nascono dalla vocazione naturalistica di una città intensamente legata al suo fiume.
SANTA BARBARA, PATRONA DELLA CIttà di rieti
Ogni anno, in occasione della ricorrenza della decapitazione da parte del padre Dioscoro, avvenuta il 4 dicembre 290, si svolgono i festeggiamenti dedicati a Santa Barbara, patrona di Rieti. Imperdibile la suggestiva processione sul Fiume Velino:la tradizione vuole, infatti, che a portare in processione la statua della Santa protettrice dai fulmini e dalle morti violente ed improvvise, siano i Vigili del Fuoco che la fanno scorrere dolcemente sulle acque. Il ricco programma di eventi rinnovato di anno in anno, è simbolo della profonda venerazione che lega la città di Rieti alla Santa forte di una fede indistruttibile. Numerose iniziative a far da cornice agli eventi religiosi, come la celebre Fiera di Santa Barbara che, dal 3 dicembre, richiama a raccolta tutti: grandi e piccini possono soddisfare ogni desiderio. Dalla gastronomia tipica locale e di altre località italiane alle attrezzature per la casa, la cucina ed il giardino; animali, bigiotteria, abbigliamento e scarpe… e chi più ne ha più ne metta! Una occasione unica per gli acquisti da effettuare anche in vista delle festività natalizie.
SANT'ANTONIO DA PADOVA
A distanza di un solo anno dal venerdì 13 giugno 1231, giorno della morte del Beato Antonio, a causa dei tanti prodigi compiuti, Papa Gregorio IX decise di accelerare il processo canonico per la proclamazione a Santo. Proprio dalla cerimonia di canonizzazione ha origine il profondo legame che unisce i reatini a Sant’Antonio: gli emissari della città di Padova furono infatti accolti, quando giunsero a Rieti per chiedere la santificazione a Gregorio IX, già Vescovo di Rieti nel 1214, da una fiaccolata dei cittadini che li sostenne con forza. La cerimonia si sarebbe dovuta compiere proprio nel Duomo di Rieti ma poiché il Papa fu costretto a trasferirsi a Spoleto, i reatini reagirono ideando una processione in segno di protesta che ben presto però si trasformò da contestazione a grande devozione che rimane intatta ancor oggi, a distanza di secoli e che fa di Rieti uno dei luoghi più rilevanti per il culto di Antonio di Padova.
SANTA LUCIA
E’ una festa cristiana che si svolge il 13 dicembre in onore di Santa Lucia di Siracusa, vergine martire del III secolo che morì sotto la persecuzione di Diocleziano. Secondo la tradizione cristiana, Lucia portò cibo e aiuti ai cristiani nascosti nelle catacombe romane, portando sul capo una corona a lume di candela in modo da illuminare il suo cammino e portare quanto più cibo possibile nelle mani. La sua festa coincideva con il solstizio d’inverno, il giorno più corto dell’anno prima delle riforme del calendario. Rientrando nel periodo dell’Avvento, il giorno di Santa Lucia è visto come un precursore del periodo natalizio, indicando l’arrivo della Luce di Cristo. A Rieti, la fiera di Santa Lucia anticipa quelli che saranno poi i mercatini di Natale, un momento per assaporare i tipici dolci di questo periodo quali i terzetti, la nociata detta copeta, e vari dolci fatti con frutta secca.
LA FESTA DEL SOLE
Manifestazione che si tiene ogni anno durante la seconda metà del mese di Luglio, la Festa del Sole è una delle tante occasioni che Rieti offre ai propri cittadini per ritrovarsi tutti insieme lungo le rive del Fiume Velino. La Festa del Sole vede, da oltre 50 anni, i rioni della città sfidarsi in gare acquatiche nel corso d’acqua che attraversa la città, il Fiume Velino, gare che culminano nella competizione più importante, il Palio della Tinozza. Particolarmente amata e sentita da tutti i reatini e dai turisti che ogni anno tornano per godere di questo spettacolo unico, la manifestazione attira ogni anno 5000 spettatori e più, tra i quali emergono anche i rappresentanti della delegazione giapponese di Ito. Fu un articolo pubblicato dalla Gazzetta dello Sport nel 1979 a mettere in luce un’analogia con la città nipponica. Qui si parlava infatti di una manifestazione chiamata Festival Della Vasca di Legno in cui i partecipanti davano vita a una competizione acquatica con delle imbarcazioni di legno molto simili a quelle della Festa del Sole nostrana. Questa vicinanza spinse il comitato reatino a mettersi in contatto con l’Ambasciata Giapponese a Roma, fino al gemellaggio ufficiale che si ebbe il 27 marzo 1985. Sempre legato alla Festa del Sole è il gemellaggio con un’altra città, Saint-Pierre-lès-Elbeuf, in Francia.
I CAVALLI INFIOCCHETTATI
Il 17 gennaio ricorre Sant’Antonio Abate, patrono degli animali. In molte località italiane si rinnova in tale occasione la tradizione di benedire gli animali, soprattutto quelli della tradizione contadina, che vengono portati nelle piazze dei borghi e davanti alle chiese per ricevere la benedizione. A Rieti si ripete ogni anno una iniziativa che affonda le radici nel tessuto storico e sociale della città: una tradizione risalente ai primi del novecento, quando il mestiere principale era il carrettiere, prevedeva che i cavalli addobbati fossero condotti alla festa della benedizione proprio in occasione della ricorrenza di Sant’Antonio Abate.






